Se c’è una canzone che ha caratterizzato l’anno 1981 quella è “Bette Davis Eyes“, interpretata da Kim Carnes, vincitrice del Grammy e n° 1 nelle Hit Parade di mezzo mondo, tra cui l’Italia.
Non tutti sanno che in realtà questa versione della Carnes è una cover di un pezzo di Jackie Deshannon del 1974, che però non ebbe lo stesso incredibile successo.
Pensate che la nipotina di Bette Davis non sapeva che sua nonna era stata una star di Hollywood fino a che non ha ascoltato questa canzone!
Il Festival di Sanremo del 1986 verrà ricordato per la definitiva consacrazione di Eros Ramazzotti a star della musica italiana, dopo aver vinto la sezione Giovani nel 1984 con Terra Promessa ed essere arrivato sesto l’anno seguente con Una storia importante, ma con un successo commerciale incredibile (1 milione di copie solo in Francia!), vince il Festival con Adesso Tu, battendo Renzo Arbore e Marcella Bella.
L’edizione 1986 fu presentata da un duo femminile, Loretta Goggi e Anna Pettinelli, e da un duo maschile, Mauro Micheloni e Sergio Mancinelli. Qualcuno ha notizie di questi ultimi due personaggi?
Se mi chiedessero “Di quali telefilm hai visto TUTTI gli episodi dal primo all’ultimo?“, l’elenco sarebbe dominato da serie di fantascienza (Spazio:1999, The X-Files, ecc.), ma tra questi c’è anche il mitico Tre cuori in affitto, una sit-com americana trasmessa su Italia 1 negli anni ‘80, che narrava le vicende di tre ragazzi (due donne e un uomo che si finge gay) che dividevano un appartamento, facendo nascere sempre situazioni equivoche e doppi sensi a go-gò.
Il protagonista principale era il simpatico John Ritter, che vinse un Emmy nel 1984 per l’interpretazione di Jack Tripper, scomparso l’11 settembre 2003 per un infarto durante le riprese di un’altra sit-com, 8 semplici regole, ed al quale mandiamo un grazie per i momenti divertenti che ci faceva passare all’ora di pranzo in quegli anni…
Una curiosità: John Ritter era figlio del famoso cantante country Tex Ritter ed entrambi hanno avuto l’onore di avere la stella nella famosa Walk of Fame di Hollywood Boulevard e sono stati i primi padre e figlio ad essere onorati di questo riconoscimento pur essendo uno un cantante e l’altro un attore!
Quando il calcio in televisione era l’eccezione e non la regola, quando una partita veniva data in diretta solo da Piacenza in su (e molti miei concittadini fecero la “trasferta” per andare a vederla in qualche bar del nord!) e quando uno (il sottoscritto!) si alza alle 6.30 di mattina solo per ascoltare il giornale radio e sentire della vittoria della amata Juve per poi crollare nuovamente sul letto, quel giorno era l’8 dicembre 1985 e la Juventus conquistò la sua prima coppa Intercontinentale battendo l’Argentinos Juniors per 6-4 ai calci di rigore in una partita epica (4 gol + 3 annullati solo nel secondo tempo!), nella quale si perpetrò uno dei più orrendi delitti della storia del calcio: l’annullamento di un gol fan-ta-sti-co di Michel Platini che ancora oggi grida vendetta, ma lasciamo spazio alle immagini con il commento originale di Giuseppe Albertini e Roberto Bettega per quella che è stata la prima telecronaca italiana con il doppio commentatore!
Negli anni ‘80. almeno per quanto riguarda noi italiani, una data svetta su tutte: è l‘11 luglio 1982 quando l’Italia di Bearzot trionfa al Mondiale di Spagna, travolgendo la Germania in finale per 3-1.
Sono immagini viste e riviste, ma l’emozione è sempre la stessa per chi, all’epoca 13enne campava a cartoni e calcio e si alzò alle 7.30 di mattina per prendere d’assalto l’edicola!
Un ricordo indelebile che nemmeno la vittoria nel 2006, pur fantastica, ha saputo cancellare!
Se c’è una canzone che quando la si ascolta, viene subito in mente il videoclip, quella è sicuramente “Take on Me” degli a-ha.
L’originalità e l’innovazione che il video portava con sé, fece balzare in vetta alle classifiche di mezzo mondo questa canzone che, oltre all’Italia, raggiunse il n° 1 negli USA ed agli MTV Music Awards del 1986 il video sbaragliò la concorrenza aggiudicandosi ben 6 premi!
Un’altra emittente musicale, VH1, ha classificato questa canzone all’24° posto tra le più grandi canzoni degli anni ‘80!
Il 29 settembre 1988, durante le Olimpiadi di Seul, l’americana Florence Griffith-Joyner demolisce il primato sui 200 m, stabilendo il record con 21″34 come mostrato nel video sottostante.
La Griffith era già primatista mondiale dei 100 m con l’incredibile tempo di 10″49 (tempo che varrebbe il record nazionale maschile in molti paesi del mondo!) anche se sulla prestazione pesa il dubbio che il vento fosse oltre i limiti consentiti dal regolamento.
Dieci anni dopo quella vittoria, Florence Griffith-Joyner muore improvvisamente nel sonno il 21 settembre 1998 a causa di una crisi epilettica.
Molte illazioni sono state fatte sul conto di Flo-Jo (questo il nomignolo con cui era famosa) per quanto riguarda l’assunzione di doping in relazione ai strabilianti tempi ottenuti, ma l’atleta non è mai stata trovata positiva a nessun controllo e pertanto, Florence, riposa in pace.
Nel 1980 apparve nei negozi di giocattoli un oggetto dall’apparenza molto semplice, ma che in realtà avrebbe tenuto svegli per giorni e notti un’intera generazione di ragazzi ed adulti: il cubo di Rubik!
La dinamica del gioco era abbastanza banale: bisognava “semplicemente” fare in modo che le facce del cubo fossero composte da riquadri dello stesso colore. Il problema era che le combinazioni possibili ottenibili con il cubo classico (quello, per intenderci, composto da facce di 3×3 riquadri) erano solo 43.252.003.274.489.856.000!!!
C’è chi poi riesce a completarlo in una decina di secondi, come il video vi dimostrerà, anche se il record mondiale è di 7.08 secondi!
Considerando anche le innumerevoli imitazioni che ne sono seguite, il cubo di Rubik rimane il gioco più venduto di tutti i tempi con 300.000.000 di pezzi!
Sebbene non sia un film che mi abbia mai particolarmente entusiasmato, indubbiamente “Highlander” ha esercitato comunque un certo fascino tra gli spettatori, con la storia ambientata in parte nell’antica Scozia ed in parte a New York ai nostri giorni.
Sicuramente una cosa è rimasta indelebile di questo film: la canzone dei Queen “Who Wants To Live Forever” di cui vi propongo il video, una canzone che suscita emozioni ogni volta che la si ascolta…
Dal film è stato poi tratto un telefilm che, nonostante sia durato ben 5 stagioni, non ha mai colpito il pubblico quanto il primo Highlander.
Esistono delle alchimie globali che sfuggono ad ogni tipo di interpretazione. Questo preambolo metafisico serve per introdurre quello che, per me, rimane uno dei più grandi misteri dello sport.
Come è possibile, infatti che, la più grande partita di tutti i tempi (Italia-Germania 4-3 – 1970), il più bel gol di tutti i tempi (Maradona, Argentina-Inghilterra 2-1, 1986), la più grande parata di tutti i tempi (Banks, Brasile-Inghilterra, 1970) e il più famoso gol di mano di tutti i tempi (Maradona, Argentina-Inghilterra 2-1) siano accaduti tutti nello stesso paese (Messico) e 3 su 4 addirittura nello stesso stadio (Azteca, Città del Messico)?
In questo post parleremo della famosa “Mano de dios“, ovvero del gol fatto con la mano da Maradona ne quarto di finale del Mondiale 1986 contro l’Inghilterra, di cui vi propongo il video.
Ovviamente se l’avesse fatto un atleta con la maglia azzurra sarebbe stato tacciato di antisportività, slealtà e una sfilza di reati minori, ma se lo fa Maradona…